Fisioterapista, le competenze e la formazione

Il fisioterapista è una figura lavorativa molto importante dal punto vista medico. Si tratta di un operatore sanitario in possesso di una relativa laurea triennale e della conseguente abilitazione alla professione.

L’obiettivo principale di un fisioterapista è curare e riabilitare le parti del corpo che incidono sulla motricità di un individuo. Si tratta di un vero e proprio professionista, capace di migliorare e ripristinare le funzioni motorie in seguito a traumi.

Scopriamo insieme le competenze necessarie per essere abilitato ad una professione di questo tipo. Inoltre, diamo un’occhiata a tutto ciò che riguarda la sua formazione, con i passaggi da seguire per completarla al meglio.

 

Le competenze necessarie per un fisioterapista

 

Come già accennato in precedenza, un fisioterapista deve possedere una serie di competenze ben precise. Ecco alcune delle più rilevanti:

  • conoscenza delle modalità di terapia fisica, tra le quali il massaggio, la terapia posturale e la fisioterapia;
  • conoscenza di laserterapia, magnetoterapia e tante altre terapie di tipo strumentale;
  • capacità di eseguire trattamenti in perfetta autonomia;
  • conoscenza dell’anatomia umana, specialmente dal punto di vista fisico e mentale;
  • ottima forma fisica;
  • predisposizione ai rapporti umani;
  • capacità di alleviare dolori e fastidi mediante apposite tecniche;
  • organizzazione corretta degli orari lavorativi e degli appuntamenti.

Chi riesce a sviluppare queste skills ha maggiori opportunità di esercitare al meglio una professione del genere. Dopo aver valutato la cartella clinica del paziente, un fisioterapista ne accerta la situazione motoria. Quindi, stende un piano terapeutico ed effettua, di norma, una serie di massaggi per alleviare ogni dolore.

Il lavoro prosegue con la manipolazione dei muscoli e delle articolazioni e con lo svolgimento di vari esercizi fisici. Il paziente va motivato e assistito a dovere, con la sua scheda che deve essere aggiornata con frequenza. Inoltre, i trattamenti variano di situazione in situazione.

 

La formazione del fisioterapista

 

Per diventare un fisioterapista di alto livello, bisogna seguire una formazione ben precisa. Prima di tutto, questo operatore sanitario deve riuscire a conseguire la laurea triennale in Fisioterapia. Per entrare nel corso accademico bisogna superare un test d’ingresso, essendo a numero chiuso.

La quantità di posti disponibili varia in base alle richieste del Ministero della Pubblica Istruzione. È necessario prepararsi con un certo anticipo per avere maggiori chances di accedere alle lezioni.

Una volta superate le selezioni, vanno effettuati tre anni di formazione universitaria. Si parte con la teoria e si prosegue con un tirocinio formativo, senza il quale è difficile acquisire le competenze essenziali. Dopodiché, si procede alla prova finale che abiliti all’esercizio della professione.

Dopo il diploma di laurea, è possibile iscriversi ad un master e a vari corsi di aggiornamento. In alternativa, può completare il percorso di studi per acquisire la laurea magistrale in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie.

Inoltre, ci si può iscrivere presso l’Albo dei Fisioterapisti. Ci vogliono determinati requisiti per farne parte. Tra questi, la cittadinanza italiana o europea, il godimento dei diritti civili, la laurea abilitante. Inoltre, sono necessari la residenza o il domicilio nella circoscrizione dell’iscrizione e l’assenza di carichi pendenti.

Con tali prerogative, diventare un fisioterapista professionista può diventare molto soddisfacente. Tutto ciò per i numerosi sbocchi lavorativi che possono scaturire, presso ambulatori, cliniche, case di cura, strutture pubbliche e private.