Voucher e lavoro occasionale

Qualche utile informazione sui nuovi Voucher introdotti dal Governo per retribuire le prestazioni di lavoro occasionali.

Voucher e lavoro occasionale

Accanto a Bonus e sgravi fiscali per promuovere le assunzioni a tempo indeterminato, il Governo Conte ha reintrodotto i Voucher, pesantemente messi sotto accusa da Sindacati e governi di Sinistra.

Tale misura è funzionale a creare, accanto a lavoratori stabili, una classe di lavoratori “flessibili”, che verranno impiegati occasionalmente da aziende e privati in funzione delle esigenze. I datori di lavoro non avranno tutta una serie di costi e, quindi, saranno più propensi ad assumere nuova manodopera.

Quindi, a conti fatti, si rivelano utili a creare lavoro, seppur non in modo fisso e continuativo.

Tuttavia non potranno essere utilizzati indistintamente e senza limiti; il governo ha posto dei vincoli ben precisi affinché questa misura si sviluppi in modo utile e non i trasformi in  una “furberia” per sfruttare i lavoratori.

 

Chi potrà utilizzare i nuovi voucher

Potranno avvalersi dei nuovi voucher i seguenti soggetti:

1) privati, attraverso il “Libretto famiglia” (che potrà essere acquistato mediante versamenti tramite F24 modello Elide, con causale LIFA, oppure tramite il “Portale dei pagamenti”);

2) imprese, che abbiano assunto fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, attraverso il “Contratto di prestazione occasionale”;

3) aziende alberghiere e strutture ricettive che operano nel settore del turismo, che abbiano alle proprie dipendenze fino a 8 dipendenti a tempo indeterminato;

4) amministrazioni pubbliche per far fronte ad esigenze eccezionali e temporanee.

 

Potranno essere retribuiti con i Voucher le seguenti categorie:

1) disoccupati;

2) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

3) giovani Under 25, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado o ad una facoltà universitaria

4) soggetti che percepiscono il reddito d’inclusione o altre forme di sostegno al reddito.

 

Come si potranno utilizzare i nuovi voucher 

I datori di lavoro, imprese o privati, e i lavoratori occasionali dovranno registrarsi sulla piattaforma informatica dell’INPS.

Dopodiché i datori di lavoro dovranno effettuare i pagamenti, sul proprio portafoglio telematico, necessari a coprire il compenso dei lavoratori. Tale pagamento potrà essere effettuato:

– con modello F24

– con addebito sul conto corrente

– con addebito su carta di credito

– con addebito su carta di debito

 

Voucher e lavoro occasionale: 

I datori di lavoro dovranno comunicare all’INPS:

– dati identificativi di ogni lavoratore occasionale

– compenso pattuito

– luogo di svolgimento della prestazione

– tipo di mansione che il lavoratore andrà a svolgere

– data e ora di inizio e di fine

 

Le aziende dovranno comunicarlo entro 60 minuti prima dell’inizio; i privati entro il giorno 3 del mese successivo a quello in cui si è svolta la prestazione del lavoratore occasionale.

Il compenso non potrà essere inferiore a 9 euro l’ora per i privati e 8 euro l’ora per le aziende; a prescindere dal numero di ore svolte non potrà essere inferiore a 36 euro al giorno.

Il lavoratore occasionale verrà retribuito dall’INPS ogni 15 del mese successivo a quello della prestazione svolta (Ad esempio, se il lavoro è stato svolto a Settembre, il lavoratore verrà pagato il 15 di Ottobre).

Con i voucher è garantita la copertura INPS (per invalidità, vecchiaia e superstiti con versamento dei contributi alla Gestione separata) e INAIL.  I compensi percepiti sono esenti da Irpef e non incidono sullo status di disoccupato.

 

Voucher e lavoro occasionale: Limiti di utilizzo dei nuovi voucher 

1) Privati e aziende non potranno retribuire con i voucher, ex dipendenti con cui hanno concluso da meno di 6 mesi un rapporto di lavoro stabile.

2) Il lavoratore, nel complesso di tutte le prestazioni occasionali, non potrà percepire più di 5000 euro annui.

3) I datori di lavoro non potranno retribuire ciascun lavoratore più di 5000 euro annui.

4) Un lavoratore non potrà lavorare più di 280 ore annuali per il medesimo datore.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *